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A Venezia la pallamano nasce nel 1977 nelle aule del liceo Foscarini, tre liceali appassionati di pallamano, Andrea Tagliapietra, Stefano Varponi e Ferruccio Veghin, facendosi aiutare da Luigino e Ruggiero, padri di Andrea e Stefano, fondarono una squadra per poter partecipare ad un vero campionato. I primi tre anni furono giocati difendendo i colori della Reyer, poi nel 1980, quando la Reyer decise di lasciare la pallamano, i dirigenti si misero in contatto con Paolo Jusca, allora presidente del CUS e venne fondata la sezione agonistica di pallamano del CUS. Ebbe così inizio un cammino costellato daI successi della sezione. La prima squadra disputò il campionato di serie D e già al secondo anno venne centrata la promozione in serie C. Nell’anno 1984/85 ci fù l’arrivo del croato Vladimir Brcic, detto Vlado, che nelle tre stagioni che rimase in laguna fece crescere tutto l’ambiente portando nell’anno 86/87 la squadra in serie B. In questo periodo la società ebbe anche una crescita generale grazie anche al supporto fondamentale di alcuni dirigenti appassionati come Ruggiero Varponi, Luciano Menegon e Mario Pezzot; giunsero i primi titoli a livello giovanile, si inizio ad organizzare il torneo Internazionale “Città di Venezia” e venne effettuata la fusione con la Pallamano Brazzalotto di Mestre che portò il CUS ad essere la prima società della provincia. Dall’anno 87/88 all’anno 98/99, a parte una parentesi di un anno, da un punto di vista tecnico la squadra è stata seguita da Ferruccio Veghin, uno dei fondatori, che è riuscito per ben tre volte a portare la pallamano veneziana al sogno della serie A, e solo l’impossibilità di poter contare su importanti sostegni economici non ha permesso di consolidare la permanenza continua nella massima serie. Dall'anno 1999/2000 la squadra è stata allenata da Claudio Morandin, che riuscendo a valorizzare alcuni giovani del vivaio inserendoli in prima squadra e creando un gruppo compatto con l’aiuto anche dei giocatori veterani, è riuscito ad ottenere, negli anni appena passati, due volte il piazzamento al terzo posto. Se l’attività di vertice ha infatti raggiunto negli anni tali risultati, è anche per merito della crescita continua dell’attività giovanile, attività che viene sviluppata attraverso la partecipazione ai campionati giovanili, ai corsi ed alle manifestazioni nelle scuole, ai tornei organizzati nel territorio, questo perché si crede ad uno sviluppo della prima squadra solo in presenza di un forte vivaio giovanile; tale attività ha portato nell'anno 2001/2002 la squadra Under 14 al titolo di Vicecampioni Regionali. Per quanto riguarda la prima squadra anno 2001/02 è stato particolarmente duro, in quanto nella prima fase del campionato a causa di alcuni infortuni la squadra ha dovuto cambiare pelle diverse volte a secondo degli atleti a disposizione, poi ha sbagliato due partite e questo gli è costato la perdita di diverse posizioni in classifica; ma una volta raggiunto un certo assestamento è riuscita ad conquistare, con otto risultati utili consecutivi, la testa della classifica. Il finale di campionato è stata al cardiopalma, in quanto le sconfitte di Torri di Quartesolo e Conegliano sembravano dovessero pregiudicare il risultato finale ma, prima la vittoria decretata dal giudice sportivo nella gara con il Conegliano, partita persa al Conegliano per aver fatto giocare un atleta già tesserato con un’altra squadra, e la vittoria all’ultima giornata di campionato contro il Trieste hanno decretato la vincita del campionato e il ritorno alla serie A. |
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